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Nell’ambito delle iniziative che l’Associazione ha
previsto per valorizzare e conoscere le tradizioni
delle varie regioni italiane, si organizza un corso
di Pizzica Pizzica, che si terrà a
Miramare di Rimini nel Teatrino situato sul
retro della Parrocchia del "Sacro Cuore" in Via
Marconi, 47 (lo stesso locale che ospita la “Serata
Conviviale”).
Le
lezioni inizieranno Giovedì 13 Marzo 2008
(ore 21,00) con cadenza settimanale, per un
totale di 5 lezioni di 2 ore circa.
Il
costo del corso è di Euro 45,00 ed è previsto uno
sconto del 10% ai gruppi familiari ed ai possessori
della Cult Card e, in via del tutto eccezionale, del
20% alle coppie (uomo-donna).
A
tutti coloro che volessero partecipare, consigliamo
di dare l’adesione quanto prima, rispondendo a
questa mail:
giuscandy@alice.it o chiamando al
3497531670 (Giuseppe).
Alcuni consigli pratici:
-Munirsi di un paio di scarpe da ballo di ricambio;
-Indossare un abbigliamento comodo e leggero;
Per la prima serata,
anticipare l'arrivo di qualche minuto, per
completare le iscrizioni.
COS' E’ LA PIZZICA:
La
Pizzica è una danza tradizionale ballata nel
Salento, località della Puglia compresa tra la
provincia di Brindisi, Lecce e Taranto.
È una danza simbolica e trascinante, che nel ritmo
incalzante del Tamburello, strumento principe di
questa musica, trasfigura tutta la passione, la
gioia di vivere quanto il dolore dell’esistenza di
una Terra di antica cultura.
Esistono tre maggiori forme di tale danza: “Pizzica
Tarantata”, “Pizzica de Core” e “Danza
delle spade”. La prima è la forma terapeutica
legata all’affascinante fenomeno del Tarantismo, più
strettamente legata al campo dell’etnomusicologia e
della scienza che alla danza stessa.
Quella che oggi si può ancora ballare è la “Pizzica
de core” o “Pizzica Pizzica”, danza di
corteggiamento e di festa: le coppie danzando,
nel susseguirsi di scambi, intensi sguardi e giri
vorticosi che seguono il ritmo incalzante dei
tamburi danno vita ad una sensuale danza verticale,
tra cielo e terra, tra simbolismo e passione, in cui
un fazzoletto rappresenta la conquista amorosa ed è
conteso durante tutto il ballo. La danza di coppia è
sostenuta dalla Ronda, formata dai ballerini,
dai musicisti e dai semplici spettatori; il cerchio,
la perfezione, rappresenta l’energia esterna
che carica la coppia, il mondo in cui avviene
il rituale. La Ronda è allora il coro, che
permette ai ballerini di danzare, che segna il campo
degli incontri.
Con
i suoi misteri ed i suoi rituali oggi la Pizzica ha
il diritto di esser riscoperta e conosciuta da tutti
coloro che vogliano far fluire in se stessi
l’energia e la forza che tale danza sa sprigionare.
Danza tramandata informalmente per secoli, oggi
studiata e codificata perché possa sopravvivere
nella memoria e nella storia del nostro popolo.
IL
CORSO VERTERA' SUI SEGUENTI ARGOMENTI:
-
Il corso ha inizio con la contestualizzazione
storica della pizzica, la distinzione delle tre
forme e il concetto dell’attualità di questa
danza.
-
Segue l’apertura al movimento: ascolto e
comprensione del ritmo (terzinato),
improvvisazione e imitazione per abituare il
corpo al tempo della pizzica e scoprirne i
movimenti direttamente nella danza.
-
Si passa poi alla spiegazione tecnica dei
passi base più comuni per applicarli alla
relazione Donna e Uomo: due
modalità differenti d’interpretazione della
danza, approfondimento dello stile maschile e
femminile con particolare attenzione ai giri
per le donne e cenni sulla danza delle spade per
gli uomini.
-
Particolare attenzione è dedicata alla differenza
di stili legata alle differenti aree del
Salento.
-
Si analizza quindi il cerimoniale della Ronda:
modalità d’entrata, scelta del compagno e
invito, rapporto tra i danzatori, attenzione
sullo sguardo e l’intesa.
-
Essendo fondamentalmente una danza di
improvvisazione, nella pizzica si
danza se stessi, si porta il proprio
essere di uomo o donna; senza “core” non
vi è pizzica ma solo vuota danza estetica!
Perciò grossa importanza sarà riservata alle
“intenzioni”: ogni movimento della danza
è finalizzato alla comunicazione.
-
A conclusione di ogni lezione è prevista una
Ronda spontanea: acquisite le conoscenze
fondamentali della danza si passerà
all’interpretazione, alla rielaborazione dei
passi e all’improvvisazione; alla ricerca di
nuove forme più consone alla realtà che oggi
viviamo: quindi movimenti più liberi e forse
anche più spudorati o energici, ma sicuramente
sempre nel rispetto delle dinamiche originarie.
Curriculum dell'insegnante
CECILIA CASIELLO
Si forma nelle feste di paese e
nelle Ronde popolari. Oltre all'assidua
frequentazione del mondo popolare salentino, terra
natale, si inserisce in numerosi ambienti della
danza e musica popolare campana e calabrese.
Dal 2000 approfondisce gli studi sulle danze etniche
in Taranta Power Bologna di Eugenio Bennato - Scuola
di Tarantelle e Danze Popolari del Mediterraneo, di
cui diviene insegnante per cinque anni. Dalla
direttrice ed insegnante della Scuola, Maristella
Martella, apprende le tecniche di insegnamento della
danza e nozioni di danze del Mediterraneo; da ciò
costruirà un personale metodo di insegnamento che
sia di approccio tecnico alle tarantelle ma
mantenendo lo spirito festoso e coinvolgente tipico
delle feste popolari.
Oltre che ad approfondire lo studio e la conoscenza
del repertorio salentino che le appartiene da quando
nasce, frequenta numerosi seminari e corsi su varie
danze etniche tra cui:
Tammurriata con il gruppo Assurd,
Tammurriata Giuglianese con il gruppo Damadakà,
Tarantella Calabrese con Francesca Trenta della
Scuola I.A.L.S di Roma,
Tarantella del Gargano dal maestro Nicola Rosiello,
Tarantella delle Murge dalla ricercatrice Desirè
Chierico,
Danze Marocchine col gruppo Edaqqua Roudania in
Francia.
Approfondisce lo studio sul corpo attraverso il
teatro danza, entrando nella compagnia Teriaca, di
cui resta danzatrice/attrice per quattro anni.
Effettua seminari e spettacoli in Italia e
all’estero, partecipa a numerosi Festival quali
"Zingaria Festival" in Puglia, Festival
"International Decouvertes Tunisie 21" in Tunisia,
"ZINNEKE PARADE" in Belgio, "Fiera di San Martino"
in Francia, "SILA IN FEST" e "La Notte della
Tarantella" in Calabria.
Collabora in qualità di danzatrice con vari gruppi
affermati quali Arakne Mediterranea, Aramirè,
Ariacorte, Malumbra, Neilos.
Collabora con l'Associazione Oltre nella
realizzazione di eventi e corsi per la Parata Par
Tot di Bologna.
Fonda nel 2006 Progetto Satyria: gruppo di ricerca
sulla musica popolare, la danza, l'azione scenica e
le arti circensi, con cui realizza Suoni&Passioni
spettacolo di cui è interprete e coreografa.
Attualmente lavora inoltre come insegnante
indipendente. |
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